Scultore piacentino attivo nel XVII secolo e Il Guercino (1591 – 1666)

La Madonna del Rosario, 1626

Statua lignea policroma, cm. 175
Provenienza: Chiesa del Santissimo Rosario, Cento

La scultura fu realizzata per l’altare maggiore della Chiesa del SS. Rosario di Cento. Al Guercino spettò un ruolo di primo piano nella realizzazione della statua della Madonna, poiché preparò gli studi preliminari, seguì i lavori e intervenne direttamente sull’opera, colorandola. Il pittore, che nel 1626 si trovava a Piacenza per realizzare gli affreschi della cupola del Duomo, affidò il lavoro a uno scultore attivo in quella città (le fonti citano Angelo Caccialupo e un non meglio precisato Gatti). Tutta l’opera è connotata da un dinamismo barocco che dalla base di angioletti risale attraverso gli ampi panneggi, sontuosi e traboccanti di movimento, fino al Bambino sgambettante e al braccio teso della Madonna.

17th century Piacenza sculptor and Il Guercino (1591 – 1666)

Our Lady of the Rosary, 1626

Polychrome wooden statue, cm. 175
Provenance: Church of the Santissimo Rosario, Cento

Made for an altar of the San Biagio church, this work intends to show the primacy of Peter and his successors (and thus the primacy of the pope) deriving from Christ’s investiture. Jesus gives Peter the golden keys (alluding to power over the kingdom of heaven) and the silver keys (a symbol of the spiritual authority of the papacy on Earth), and at the same time points to the throne (the chair), while an angel is ready to tender him the triple crown, the papal tiara. The altarpiece’s composition plays on the diagonal gestures and the crossed hands, in a rising rhythm that culminates in the beautiful angel lifting the drapes.